All’accensione di un PC avviene quella che in gergo è detta procedura di boot (bootstrap o semplicemente boot) del sistema.
La CPU inizia ad eseguire una procedura di inizializzazione del sistema, la cui prima istruzione si trova all’indirizzo di memoria FFFF0H (l’inizio degli ultimi 16 byte della memoria convenzionale1). Tale istruzione è un jump2, che indica alla CPU di eseguire le istruzioni contenute a partire da un’altro specifico indirizzo di memoria. Le istruzioni che vengono eseguite fanno parte di un insieme di routine (programmi) che viene detto BIOS (Basic Input/Output System) e sono memorizzate in un apposito circuito integrato di sola lettura (ROM, EPROM o EEPROM) della motherboard.
Viene eseguita una procedura di inizializzazione della scheda video (in genere contenuta in memoria a partire dall’indirizzo C000H), durante la quale è probabile che vengano visualizzate sullo schermo delle informazioni ad essa relative.
Vengono ricercati ed eseguiti eventuali programmi di inizializzazione (driver) specifici di altri dispositivi. Ad esempio, generalmente viene eseguito il driver del controller ATA che si trova in memoria a partire dall’indirizzo C8000H.
Viene quindi visualizzata la schermata di avvio relativa al BIOS.
Viene controllata la funzionalità della memoria centrale (RAM) e durante il test viene visualizzato sullo schermo la quantità di memoria esaminata.
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La sequenza con cui vengono scandite le unità a dischi nella fase di
boot, può essere impostata dall’utente per mezzo dell’interfaccia messa a
disposizione dal fornitore del BIOS, alla quale si può accedere nei momenti
iniziali dell’avvio della macchina, generalmente premendo il tasto |